Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell'esercizio ed evoluzione prevedibile della gestione

FATTI DI RILIEVO INTERVENUTI DOPO LA CHIUSURA DELL’ESERCIZIO

  • Il 10 gennaio Fiat ha aumentato la propria quota di partecipazione in Chrysler Group LLC, che è passata dal 20 al 25% in seguito al verificarsi del primo dei tre “Performance Events” (ottenimento delle autorizzazioni regolamentari per un motore basato sulla famiglia FIRE di Fiat da produrre negli Stati Unitie impegno ad iniziare questa produzione) come previsto nell‘accordo relativo all’alleanza.
  • Il 9 febbraio Moody’s Investors Service ha concluso la revisione del rating di Fiat S.p.A., che era stato posto sotto osservazione per possibile downgradelo scorso 21 luglio 2010. Il rating del debito a lungo termine di Fiat S.p.A. è stato confermato a “Ba1”. Il rating a breve termine è confermato a “Not-Prime”.L’outlook è negativo.
  • L’11 febbraio, Fiat Powertrain e Penske Corporation hanno raggiunto un accordo in base al quale Fiat Powertrain rileverà la quota del 50% che PenskeCorporation detiene nella VM Motori S.p.A. (VM). L’accordo è ancora soggetto alle consuete approvazioni da parte delle competenti autorità antitrust.
    VM con sede a Cento (FE), società con una consolidata tradizione, è specializzata nella produzione di motori diesel di propria progettazione. A seguitodell’accordo, VM Motori sarà sotto il controllo congiunto di Fiat Powertrain e GM (che ha acquisito la sua quota del 50% nella società nel settembre 2007).
  • Il 15 febbraio, nel corso di un incontro presso l’Unione Industriale di Torino, Fiat ha presentato alle Organizzazioni Sindacali il piano per la ripresa dell’attività ed il rilancio delle Officine Automobilistiche di Grugliasco (ex Carrozzeria Bertone) da diversi anni completamente inattive. Al centro dell’iniziativa uninvestimento di circa 500 milioni di euro per l’industrializzazione - a partire dal secondo semestre 2011 - di una nuova Maserati del segmento E destinataalla commercializzazione nei mercati internazionali. L’inizio della produzione è previsto per dicembre 2012.

 

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

Il Piano 2011-14 e gli obiettivi finanziari che sono stati indicati nella presentazione ai mercati finanziari nell’aprile 2010 sono confermati.

 

In particolare, i target per il Gruppo Fiat post Scissione per il 2011 sono i seguenti:

  • ricavi pari a circa 37 miliardi di euro;
  • utile della gestione ordinaria tra 0,9 e 1,2 miliardi di euro;
  • utile netto pari a circa 0,3 miliardi di euro;
  • indebitamento netto industriale tra 1,5 e 1,8 miliardi di euro;
  • investimenti tra 4 e 4,5 miliardi di euro.

È prevista una crescita sostanziale dei programmi di investimento nei confronti dei livelli anomali e particolarmente bassi del 2010, con il ripristino di un livello di investimenti normalizzato per tutti i settori.

 

Lavorando per il conseguimento degli obiettivi, Fiat continuerà a implementare la strategia di alleanze mirate, al fine di ottimizzare gli impegni di capitale e ridurre i rischi.

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