Sistema di Controllo interno

SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO

Il Consiglio ha formulato, aggiornando quanto stabilito nel 1999 ed anche al fine di recepire le modifiche introdotte nel Codice di Autodisciplina, le “Linee di indirizzo per il Sistema di Controllo Interno”, entrate in vigore il 1° gennaio 2003. Parti essenziali del Sistema di Controllo Interno sono il Codice di Condotta, che nel 2002 aveva sostituito il Codice Etico ed è stato rivisitato nel 2010, e il Modello Organizzativo, adottato dal Consiglio di Amministrazione in attuazione della normativa afferente la “Disciplina della responsabilità amministrativa degli enti” ai sensi del D. Lgs n. 231/2001 e successive modifiche. Il Codice di Condotta esprime i principi di deontologia aziendale che Fiat riconosce come propri e sui quali richiama l’osservanza da parte di amministratori,
sindaci, dipendenti, consulenti e partner.

 

Il Modello di Organizzazione Gestione e Controllo ex D.Lgs 231/01 (Modello) di Fiat S.p.A. e “Le Linee Guida per l’adozione e l’aggiornamento del Modello presso le Società italiane del Gruppo” (Linee Guida) sono aggiornati alle ultime previsioni normative - Legge 23 luglio 2009 n. 99, Legge 15 luglio 2009 n. 94 e Legge 3 agosto 2009 n. 116 - che hanno introdotto nel D.Lgs 231/01 le fattispecie di reati presupposto in tema di violazione del diritto d’autore, di delitti di criminalità organizzata, falsità in monete, in carte di pubblico credito, in valori di bollo e in strumenti o segni di riconoscimento, delitti contro l’industria e il commercio, induzione a non rendere dichiarazioni o a rendere dichiarazioni mendaci all’Autorità Giudiziaria.

 

In particolare, la sezione del Modello di Fiat S.p.A. e delle Linee Guida relativa ai reati di omicidio colposo, lesioni personali colpose gravi o gravissime, commessi in violazione di norme di sicurezza e antinfortunistiche è stata integrata ed aggiornata alle previsioni del D.Lgs 81/08 (Testo Unico Sicurezza sul lavoro), così come modificato dal D.Lgs 106/2009.

 

L’Organismo di Vigilanza, di tipo collegiale, é composto dal Preposto al Sistema di Controllo Interno, dal Senior Counsel e da un professionista esterno, è dotato di un proprio Regolamento Interno ed opera in base ad uno specifico Programma di Vigilanza. Si riunisce almeno trimestralmente e riferisce al Consiglio di Amministrazione, anche per il tramite del Comitato Controllo Interno, ed al Collegio Sindacale.

 

In applicazione del Modello Organizzativo, del Codice di Condotta e delle previsioni del Sarbanes Oxley Act, cui la società era assoggettata in forza della quotazione presso il NYSE, in tema di “whistleblowing” la Procedura per la gestione delle denunce, adottata dal 1° gennaio 2005, disciplina la gestione di denunce e reclami provenienti da soggetti interni o esterni alla Società e relativi a situazioni di sospetta o presunta violazione dell’etica di comportamento, frodi in ambito del patrimonio aziendale e/o di bilancio, comportamenti vessatori nei riguardi di dipendenti o terze parti, reclami relativi alla contabilità, ai controlli contabili interni e alla revisione legale dei conti.

 

La Procedura per il conferimento di incarichi a società di revisione disciplina il conferimento di incarichi da parte di Fiat S.p.A. e sue controllate ai revisori di Gruppo ed alle società e studi professionali che intrattengono con gli stessi rapporti a carattere continuativo (cosiddetto “network”) al fine di salvaguardare il requisito di indipendenza delle società di revisione.

 

Fiat ha definito un sistema di gestione dei rischi e di controllo interno in relazione al processo di informativa finanziaria basato sul modello di riferimento “COSO Report”, secondo il quale “il sistema di controllo interno può essere definito come un insieme di meccanismi, procedure e strumenti volti ad assicurare il conseguimento degli obiettivi aziendali”. In relazione al processo di informativa finanziaria, tali obiettivi possono essere identificati nell’attendibilità, accuratezza, affidabilità e tempestività dell’informativa stessa. L’attività di gestione dei rischi costituisce parte integrante del sistema di controllo interno. La valutazione periodica del sistema di controllo interno sul processo di informativa finanziaria è finalizzata ad accertare che i componenti
del COSO Framework (ambiente di controllo, valutazione del rischio, attività di controllo, informazioni e comunicazione, monitoraggio) funzionino congiuntamente per conseguire i suddetti obiettivi. Come già ricordato le principali caratteristiche del sistema di gestione dei rischi e di controllo interno in relazione all’informativa finanziaria sono dettagliate nella Relazione sulla Corporate Governance.

 

La divulgazione all’esterno di documenti ed informazioni di carattere economico-finanziario, anche attraverso internet, continua ad avvenire nel rispetto dei principi sanciti nei “Controlli e Procedure relativi alla Divulgazione dell’Informativa esterna” (Disclosure Controls & Procedures) adottati in passato in conformità alla normativa statunitense al momento vigente.

 

Con riferimento alle “condizioni per la quotazione di azioni di società controllanti società costituite e regolate dalla legge di Stati non appartenenti all’Unione Europea” di cui agli articoli 36 e 39 del Regolamento Mercati, la Società e le sue controllate, come anche dettagliato nella Relazione sulla Corporate Governance, dispongono di sistemi amministrativo-contabili che consentono la messa a disposizione del pubblico delle situazioni contabili predisposte ai fini della redazione del bilancio consolidato dalle società che ricadono nell’ambito di tale normativa e sono idonei a far pervenire regolarmente alla direzione e al revisore della Capogruppo i dati necessari per la redazione del bilancio consolidato stesso. Fiat dispone, inoltre, di un efficace flusso informativo verso il revisore centrale, nonché di informazioni in via continuativa in merito alla composizione degli organi sociali delle società controllate con evidenza delle cariche ricoperte e provvede alla raccolta sistematica e centralizzata, nonché al regolare aggiornamento, dei documenti formali relativi allo statuto ed al conferimento dei poteri agli organi sociali. Sussistono quindi le condizioni di cui al citato articolo 36, lettere a), b) e c) del Regolamento Mercati emanato da Consob.

 

Nel corso dell’esercizio non sono state effettuate acquisizioni di società con sede in Paesi non appartenenti all’Unione Europea che, autonomamente considerate, rivestano significativa rilevanza ai fini della normativa in esame.

 

 

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