Iveco

DATI SIGNIFICATIVI

(in milioni di euro)    2010   2009 
Ricavi netti   8.307   7.183 
Utile/(perdita) della gestione ordinaria    270   105 
Utile/(perdita) operativa (*)    240   (90) 
Investimenti in immobilizzazioni materiali e immateriali (**)    273   217 
di cui Costi di sviluppo capitalizzati    138   84 
Spesa complessiva per Ricerca e Sviluppo (***)    214   169 
Dipendenti a fine esercizio (numero)    25.583   24.917 
(*) Include gli oneri di ristrutturazione e i proventi (oneri) atipici. (**) Al netto dei veicoli ceduti in buy-back e dati in leasing operativo. (***) Include i costi capitalizzati e quelli spesati direttamente a conto economico.

 

ANDAMENTO COMMERCIALE

Nel 2010 la domanda di veicoli industriali (con “Peso Totale a Terra” PTT≥3,5 tonnellate) nell’Europa Occidentale, pari a 528.757 unità, dopo la forte contrazione dell’anno precedente, ha registrato una crescita del 6,3% rispetto al 2009, determinata da una ripresa di quasi tutti i principali mercati: Spagna (+5,9%), Gran Bretagna (+9,2%), Francia (+5,2%), Germania (+15,7%), con l’eccezione dell’Italia (-3,2%).

 

Il segmento dei veicoli leggeri (PTT compreso tra 3,5 e 6 tonnellate) è aumentato del 9,0% rispetto al 2009.
Significativi incrementi sono stati registrati in Gran Bretagna (+14,9%), Germania (+11,1%), Francia (+10,3%), mentre in Italia si è verificato un calo del 2,3%.

 

La domanda di veicoli medi (PTT compreso tra 6,1 e 15,9 tonnellate) è risultata ancora in contrazione dell’1,5% rispetto al 2009. I cali rilevati in Spagna (-8,9%), Gran Bretagna (-17,1%), Italia (-11,0%) e Francia (-15,0%) sono stati parzialmente compensati dalla positiva performance della Germania che ha registrato un incremento del 18,4% rispetto all’anno precedente.

 

Il segmento dei pesanti (PTT≥16 tonnellate) ha presentato nel 2010 un incremento del mercato (+3,5%) conseguente alla ripresa della domanda a partire dal secondo semestre dell’anno. Grazie a questa ripresa Spagna (+21,6%), Germania (+22,6%,) e Gran Bretagna (+5,0%) hanno chiuso l’anno in crescita rispetto al 2009, mentre Italia (-3,6%) e Francia (-1,8%) sono rimaste ancora negative.

 

Nel 2010 la domanda di veicoli industriali nell’Europa Orientale (PTT≥3,5 tonnellate) è stata di 55.749 unità, in aumento del 13,5% rispetto all’anno precedente. Ancora in contrazione il segmento dei veicoli leggeri (-1,9%) e dei veicoli medi (-0,6%), nonostante si siano registrati miglioramenti della domanda negli ultimi mesi dell’anno.
Solo il mercato dei veicoli pesanti (PTT≥16 tonnellate) ha rilevato un’inversione di tendenza significativa con una crescita del 47,0% rispetto al 2009; in particolare si è manifestata una ripresa della domanda nei principali mercati: Polonia (+45,7%), Romania (+37,3%) e Repubblica Ceca (+37,6%).

 

La domanda di bus in Europa Occidentale, pari a 32.288 unità, è diminuita dell’8,9% rispetto al 2009, in conseguenza di un calo in tutti i segmenti di mercato: Citybus (-13,5%), Intercity e Coach (-6,0%) e Minibus e Truck Derived (-7,2%). La domanda di bus è calata in tutti i paesi dell’Europa Occidentale, eccetto in Italia, dove è cresciuta del 23,5% in ragione soprattutto di una domanda sostenuta di veicoli urbani.

 

La quota di mercato di Iveco in Europa Occidentale (PTT≥3,5 tonnellate) si è attestata al 13,2% (-0,4 punti percentuali rispetto al 2009). La quota nei veicoli leggeri, pari al 13,9%, è rimasta sostanzialmente invariata (-0,1 punti percentuali), con miglioramenti in Spagna ed in Germania (rispettivamente +1,7 e +1,4 punti percentuali), a fronte del calo in Gran Bretagna (-1,4 punti percentuali). Nel mercato italiano la quota di Iveco èrimasta stabile (+0,2 punti percentuali).

 

Nel segmento dei veicoli medi, la quota è in calo di 0,4 punti percentuali al 23,8% sostanzialmente per effetto di un mix mercato sfavorevole e nonostante i miglioramenti in Spagna (+11,6 punti percentuali) e in Germania (+1,1 punti percentuali).

 

Nel segmento dei veicoli pesanti la quota di Iveco è stata pari all’8,4%, con un calo di 0,9 punti percentuali rispetto al 2009. Le performance negative in Spagna (-8,1 punti percentuali) e Germania (-1,3 punti percentuali) sono state parzialmente controbilanciate dalla crescita della quota di mercato in Italia (+2,1 punti percentuali).

 

In Europa Orientale la quota di mercato di Iveco (PTT≥3,5 tonnellate) nel 2010 si è attestata al 13,0% (-2,2 punti percentuali rispetto al 2009), con cali nel segmento dei veicoli pesanti (-3,1 punti percentuali) e medi (-1,4 punti percentuali), nel segmento dei veicoli leggeri, la quota è diminuita in misura più contenuta (-0,6 punti percentuali).

 

La quota di mercato di Iveco Irisbus in Europa Occidentale, pari al 18,6% nel 2010, è rimasta sostanzialmente stabile rispetto al 2009. Il calo nel segmento dei Minibus e Truck Derived è stato compensato da una crescita di quota nel segmento Citybus e da una tenuta della performance in quello degli Intercity e Coach.

 

Mercato Veicoli Industriali (PTT>−3,5 ton)
(in migliaia di unità)    2010   2009   Var. % 
Francia   104,3   99,1   5,2 
Germania   145,3   125,6   15,7 
Gran Bretagna    88,0   80,5   9,2 
Italia   61,3   63,4   -3,2 
Spagna   30,1   28,4   5,9 
Resto d’Europa Occidentale    99,8   100,4   -0,7 
Europa Occidentale    528,8   497,4   6,3 

 

Mercato Veicoli Industriali per prodotto (PTT>−3,5 ton)
(in migliaia di unità)    2010   2009   Var. % 
Pesanti   154,7   149,5   3,5 
Medi   48,5   49,2   -1,5 
Leggeri   325,6   298,7   9,0 
Europa Occidentale    528,8   497,4   6,3 

 

Nel 2010 Iveco ha consegnato complessivamente 129.630 veicoli, con un incremento del 24,8% rispetto all’anno precedente. Questa crescita ha riguardato tutti i segmenti e più precisamente: veicoli leggeri +25,3%, medi +51,3% e pesanti +27,6%. Da rilevare, però, che l’anno 2010 ha presentato un livello delle consegne ancora significativamente contenuto rispetto ai livelli pre-crisi. In Europa Occidentale sono stati consegnati 78.326 veicoli (+17,3%), con incrementi nei seguenti mercati: Francia (+22,3%), Germania (+31,9%), Spagna (+40,8%) e Gran Bretagna (+36,9%). Stabili le consegne di veicoli in Italia (-0,1%). L’andamento delle consegne è stato positivo anche in Europa Orientale (+41,6%) e ha registrato una significativa crescita in America Latina (+52,4%).

 

Per quanto riguarda i bus, Iveco ha consegnato complessivamente 6.780 unità, registrando un calo del 12,8% rispetto al 2009.

 

In Cina, la Naveco, joint venture al 50% con il gruppo NAC (Nanjing Automotive Corporation – controllata dal gruppo SAIC), nel 2010 ha venduto 32.081 veicoli leggeri della gamma Power Daily (con una crescita del 28,1% rispetto all’anno precedente) e 66.566 veicoli medi della gamma Yuejin (con un aumento del 31,4% rispetto all’anno precedente).

 

Nel 2010 la SAIC Iveco Hongyan Commercial Vehicles Co. Ltd., partecipata da Iveco al 33,5%, ha venduto 30.509 veicoli industriali pesanti registrando una crescita del 55,7% rispetto all’anno precedente.

 

Includendo anche i veicoli LSV (veicoli per applicazione agricola) il volume totale venduto dalle joint venture sale
a 140.608 unità, da 106.695 nel 2009 (+31,8%).

 

Andamento Commerciale

Vendite Veicoli Industriali per Paese
(in migliaia di unità)    2010   2009   Var. % 
Francia   18,3   15,0   22,3 
Germania   14,7   11,1   31,9 
Gran Bretagna    5,1   3,7   36,9 
Italia   21,7   21,7   -0,1 
Spagna   7,4   5,3   40,8 
Resto d’Europa Occidentale    11,1   10,0   11,9 
Europa Occidentale    78,3   66,8   17,3 
Europa Orientale    11,5   8,1   41,6 
Resto del Mondo    39,8   29,0   37,3 
Totale Vendite    129,6   103,9   24,8 
Naveco   98,6   75,7   30,3 
SAIC Iveco Hongyan    30,5   19,6   55,7 
Totale generale    258,7   199,2   29,9 

 

Andamento Commerciale

Vendite Veicoli Industriali per prodotto
(in migliaia di unità)    2010   2009   Var. % 
Pesanti   28,2   22,1   27,6 
Medi   18,1   12,0   51,3 
Leggeri   71,9   57,4   25,3 
Bus   6,8   7,8   -12,8 
Veicoli speciali (*)    4,6   4,6   -0,2 
Totale Vendite    129,6   103,9   24,8 
(*) Astra, Difesa, Veicoli Antincendio.

 

Nel corso del 2010, nonostante il protrarsi della grave crisi finanziaria globale, Iveco ha dimostrato di essere strutturalmente solida, facendo leva sull’ampiezza del proprio portafoglio prodotto per far fronte al persistere di una situazione di incertezza economica e per ottenere buone prestazioni sul piano dei risultati finanziari.

 

Il settore ha infatti proseguito le sue attività di sviluppo prodotto e di miglioramento dei propri standard di servizio, anche con l’introduzione di cambiamenti nell’assetto delle reti distributive e di assistenza.

 

Iveco ha rafforzato la propria presenza al di fuori dell’Europa con una progressiva politica di allargamento dell’offerta di prodotto e della presenza nei mercati africani e mediorientali, ma soprattutto con la propria strategia di globalizzazione che si è focalizzata sul consolidamento delle alleanze in Cina e sull’incremento del proprio livello di attività in America Latina.

 

In Cina l’attività è stata dedicata all’ampliamento della gamma dei prodotti per crescere sul mercato interno e per l’esportazione sui mercati internazionali. L’America Latina invece è rapidamente diventata uno dei mercati più importanti per Iveco. In uno scenario di sostanziale crescita, in particolare in Brasile, Iveco ha infatti incontrato il favore dei clienti, migliorando le proprie quote di mercato e i propri volumi, grazie a un’offerta di prodotto già oggi allineata con quella europea, pianificando al contempo importanti completamenti della gamma con lo sviluppo di un nuovo veicolo di gamma media basato su una piattaforma cinese.

 

INNOVAZIONE E PRODOTTI

Innovazione e sostenibilità sono due concetti inscindibili per Iveco, che nel 2010 ha proseguito il percorso, già impostato negli esercizi precedenti, verso l’innovazione, sviluppando iniziative di prodotto e nuove metodologie, che costituiscono una parte importante del proprio contributo alla mobilità sostenibile.

 

Il settore basa il proprio processo di innovazione su una serie ben strutturata di milestone, volte ad assecondare lo sviluppo del prodotto e dei metodi di progettazione e di produzione verso la soddisfazione del cliente e i bisogni della mobilità sostenibile. Il piano delle innovazioni tecnologiche di prodotto è organizzato nei seguenti quattro pilastri strategici: ambiente, sicurezza, produttività e prestazioni dei veicoli. L’innovazione nelle metodologie si snoda invece sulle seguenti aree strategiche: procedure di sviluppo prodotto, analisi virtuale, misurazione e verifica delle prestazioni, integrazione di processi e di prodotto.

 

Nel corso del 2010 Iveco ha proseguito le attività di ricerca di soluzioni tecnologiche innovative per ampliare la propria gamma di veicoli ecologici e ad alta efficienza energetica. Oggi infatti il settore offre una gamma di prodotti eco-compatibili molto ampia e differenziata, in grado di rispondere adeguatamente alle specifiche esigenze del cliente in relazione alle diverse missioni. Consapevole del fatto che non esiste una, ed una sola, soluzione alle esigenze di sostenibilità del trasporto, Iveco ha proseguito a introdurre sul mercato prodotti ad alto contenuto di innovazione, in linea con gli obiettivi della mobilità sostenibile, ma con un approccio realistico e pragmatico.

 

Iveco ha continuato lo sviluppo dell’offerta di veicoli con motorizzazione a gas naturale compresso (CNG), a cui da sempre attribuisce grande importanza. Oggi è l’unico costruttore nel mondo del trasporto commerciale e industriale a proporre la gamma più ampia di veicoli a basso impatto ambientale alimentati con questo carburante alternativo, che è già in grado di anticipare le più stringenti normative europee sulle emissioni.

 

Nel corso dell’anno sono proseguiti, in collaborazione con importanti clienti internazionali, i test su strada di veicoli a trazione ibrida diesel-elettrica, un’altra tecnologia innovativa sulla quale Iveco ha investito e che rappresenta il miglior punto di equilibrio tra le esigenze del trasporto (capacità di carico e prestazioni) da un lato e il rispetto per l’ambiente dall’altro. Le prove sono state effettuate con il Daily, in versione van e minibus, e con l’Eurocargo per la gamma media, il primo veicolo europeo di questo tipo e di questa dimensione per le missioni urbane, di cui sono stati già venduti alcuni esemplari in Spagna. Nel trasporto collettivo di persone Iveco ha sviluppato la nuova versione dell’autobus urbano Citelis, da 12 e da 18 metri, con un sistema di trazione ibrido di nuova generazione. La tecnologia ibrida di Iveco consente risparmi di combustibile fino al 30% nel ciclo
urbano, con la relativa riduzione delle emissioni di CO2, grazie a sofisticati sistemi di controllo e funzioni per l’ottimizzazione dei sistemi di propulsione.

 

La ricerca di Iveco sulle alimentazioni e le trazioni alternative è stata complementare alla continua evoluzione della gamma prodotto equipaggiata con motorizzazioni diesel, già tutte rispondenti ai severi limiti EEV, lo standard più severo attualmente in vigore in Europa relativamente alle emissioni inquinanti.

 

Iveco supporta, inoltre, lo sviluppo di bio-combustibili di seconda generazione, i cosiddetti HVO (olio vegetale idrogenato) e BtL (bio-massa a liquido), sui quali ha realizzato nel corso del 2010 sperimentazioni e test.

 

Nel 2010 è inoltre continuato l’ampliamento della gamma, con particolare attenzione al settore dei medi e dei pesanti, nello sforzo progressivo di migliorare continuamente la qualità tecnologica, prestazionale ed ambientale dell’offerta Iveco.

 

Nel mese di aprile, all’importante manifestazione fieristica del Bauma di Monaco di Baviera, Iveco ha presentato la propria ampia gamma di veicoli per il settore delle costruzioni, con il debutto sulla scena internazionale dell’Astra HHD8, un veicolo con PTT di 50 tonnellate e grande capacità di carico, adatto a tutti i terreni, anche i più impervi.

 

Nel comparto dei Veicoli Speciali, Iveco nel mese di giugno è stata invece protagonista dell’Interschutz di Hannover, Salone dedicato alle soluzioni anti-incendio, dove Iveco Magirus ha presentato un’inedita scala di 60 metri e il nuovo Dragon 2, veicolo ad altissime prestazioni specializzato per i soccorsi di emergenza negli aeroporti.

 

Nello stesso periodo è stato presentato il nuovo Eurocargo Ibrido, veicolo della gamma media equipaggiato con un sistema di propulsione diesel-elettrico parallelo, mentre al Salone “Transports Publics 2010” di Parigi Iveco Irisbus ha presentato in anteprima mondiale il nuovo autobus Citelis ibrido con motore diesel-elettrico seriale.

 

Nel mese di settembre, in occasione del Salone di Hannover, è stato presentato EcoStralis, l‘evoluzione del veicolo della gamma pesante stradale ottimizzato nella motorizzazione, nell’aerodinamica e nelle dotazioni elettroniche, per farne il prodotto più efficiente e ambientalmente sostenibile della categoria. Alla rassegna internazionale dedicata ai veicoli commerciali ed industriali era esposto anche l’Iveco Glider, un concept truck che interpreta il tema della produttività per il cliente nelle missioni a lunga percorrenza stradale, focalizzandosi su due caratteristiche principali: l’efficienza energetica e la vivibilità a bordo.

 

Iveco, inoltre, sempre ad Hannover, ha presentato il proprio veicolo della gamma leggera, l’EcoDaily, equipaggiato con il sistema integrato di infotainment Blue&MeTM TomTom® for Iveco, mentre un EcoDaily Electric, primo di una fornitura di 10 veicoli, è stato consegnato ad un importante operatore logistico a livello internazionale.

 

In ottobre, in Brasile, è stato presentato il Vertis, nuovo veicolo di gamma media, sviluppato dall’ingegneria Iveco brasiliana su una piattaforma della joint-venture Iveco in Cina e integrato con tecnologie d’avanguardia europee, a completamento dell’offerta di prodotto dell’azienda per il mercato latinoamericano.

 

Nell’anno è iniziata dal Vietnam la commercializzazione sui mercati di esportazione del Genlyon, veicolo stradale di gamma pesante costruito dalla joint venture tra Iveco e SAIC a Chongqing.

 

Sul fronte dei premi, la rinnovata gamma Iveco ha ottenuto numerosi riconoscimenti anche nel 2010. Tra i più significativi c’è il titolo di “Utilitarie de l’Année 2010”, assegnato all’EcoDaily in Francia dal prestigioso settimanale L’Argus de l’Automobile. Si ricorda, poi, la segnalazione di “Recommended Vehicle for Green Logistics”, ottenuta in Cina dal Power Daily, il veicolo leggero prodotto dalla joint venture Naveco, premiato dalla rivista Green China Magazine e dalla China Green Logistics Development Promotion Alliance, per la grande potenza a fronte di basse emissioni e consumi ridotti.

 

Infine, in occasione della giornata nazionale dell’innovazione, con una cerimonia svoltasi alla presenza del Presidente della Repubblica Italiana, è stato consegnato a Iveco il “Premio dei Premi”, un riconoscimento istituito allo scopo di valorizzare e sostenere in Italia le migliori capacità innovative e creative di aziende, università, amministrazioni, enti o singoli ideatori.

 

SERVIZI

Nel 2010 Customer Service ha registrato andamenti differenziati: nel primo semestre, che si confrontava con un semestre del 2009 particolarmente debole, si sono palesati segnali di ripresa dell’attività di riparazione, dovuta ad un incremento nelle percorrenze dei veicoli, in quasi tutti i mercati ed aree geografiche, mentre nel secondo semestre tale tendenza alla ripresa si è andata consolidando in maniera molto meno omogenea, secondol’andamento macroeconomico dei diversi paesi.

 

Per quel che attiene alla logistica ricambi, contando anche su una rinnovata affidabilità dei fornitori, si è progressivamente garantita un’adeguata disponibilità ricambi riportando il servizio ai livelli pre-crisi.

 

Il piano triennale di investimenti per rendere più flessibili infrastrutture e processi logistici sta proseguendo come pianificato. Nel 2010 è stato installato un nuovo impianto automatico che renderà più rapido ed affidabile il prelievo di ricambi presso il magazzino centrale di Torino.

 

La presenza in Russia, attivata nel 2008, ha permesso al settore di sostenere immediatamente la ripresa del mercato.

 

In collaborazione con le joint venture in Cina, sono stati attivati regolari flussi di ricambi per l’assistenza ai veicoli esportati da Iveco nel mondo. Nel corso del 2011 infrastrutture e processi saranno ulteriormente potenziati.

 

Nell’ambito dell’Assistenza Tecnica il 2010 è stato l’anno della focalizzazione sul VOR Log, il nuovo processo per monitorare i veicoli in Assistenza in tutta la rete e minimizzare i tempi di fermo macchina dei veicoli. Il sistema è ora operativo sui mercati dell’Europa Occidentale. Tutta la rete primaria e gli enti di Customer Service sono direttamente coinvolti per garantire la massima focalizzazione e reattività nel supporto ai clienti. Customer Service ha, inoltre, lavorato allo sviluppo di un piano di miglioramento del livello del servizio erogato da tutta la rete Iveco, che opererà su differenti aspetti del processo di assistenza con l’obiettivo del miglioramento della percezione del cliente sulla Qualità di Iveco. Il piano è stato presentato e reso operativo sulla rete all’inizio del 2011. Nel corso del 2010 sono state inoltre introdotte nuove funzionalità nel sistema OneCall di gestione delle
chiamate di supporto della rete nel processo di assistenza, con l’obiettivo di miglioramento del servizio per la soddisfazione del cliente.

 

Con l’inaugurazione in aprile della prima Truck Station ad Hannover, Iveco ha lanciato un nuovo ampio programma dedicato al mondo del trasporto pesante internazionale. Le Truck Station sono “one-stop servicepoint” capaci di rispondere a tutte le esigenze dell’autotrasportatore in una sola fermata, fornendo assistenza garantita 24 ore su 24, oltre che ai veicoli anche ai rimorchi.

 

Iveco offre servizi finanziari in Europa e, attraverso le società all’interno del perimetro di Fiat Group Automobiles, in America Latina, in Polonia ed in Cina.

 

In Europa Occidentale l’attività viene gestita dal 2005 da Iveco Finance Holdings Limited (IFHL), joint venture con il gruppo Barclays, di cui Iveco detiene il 49% (società valutata con il metodo del patrimonio netto). La joint venture supporta le vendite del settore in Europa tramite il finanziamento delle reti di vendita e dei clienti finali in Francia, Germania, Italia e Regno Unito.

 

In Spagna l’attività è gestita da Transolver Finance Establecimiento Financiero de Credito S.A., joint venture con il gruppo Santander, di cui Iveco detiene il 50% (società valutata con il metodo del patrimonio netto). La società offre finanziamenti sia alla rete di vendita sia ai clienti finali. Sempre in Spagna, Iveco offre inoltre servizi di noleggio a medio e lungo termine attraverso Transolver Service S.A., società interamente controllata dal settore e consolidata integralmente.

 

In Svizzera, Austria e nell’Europa dell’Est l’attività è gestita da società di servizi finanziari captive consolidate integralmente.

 

L’attività del 2010 è stata influenzata da una leggera ripresa economica in Europa Occidentale nella seconda parte dell’anno e da segnali ancora incerti di ripresa nei Paesi dell’Europa dell’Est. La congiuntura economica ha avuto riflessi sia sul numero delle unità nuove finanziate sia sulla penetrazione di mercato.

 

Considerando le società finanziarie controllate e consolidate con metodo integrale, il numero dei veicoli nuovi  finanziati nel 2010 è cresciuto a 1.325 unità rispetto alle 1.118 unità del 2009 nonostante la penetrazione di mercato sia scesa al 27,7% (39,0% nel 2009). Il numero di veicoli totali finanziati nel 2010 è cresciuto a 3.072 unità (2.776 unità nel 2009).

 

Includendo anche l’attività di Iveco Finance Holdings Limited e della joint venture spagnola, il numero di veicoli nuovi finanziati dai Servizi Finanziari del settore è diminuito del 4% (13.871 unità nel 2010, 14.458 unità nel 2009), con una penetrazione di mercato scesa al 20,4% (22,4% nel 2009). Il numero di veicoli totali finanziati è invece aumentato del 2% (23.038 unità nel 2010, 22.637 unità nel 2009) principalmente grazie ai veicoli usati.

 

 

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