Situazione economico-finanziaria del Gruppo - Andamento economico del Gruppo

Andamento economico del Gruppo
   
2010
 
2009
(in milioni di euro)Continuing
Operation
Discontinued
Operation
Gruppo Fiat
ante
Scissione
Continuing
Operation
Discontinued
Operation
Gruppo Fiat
ante
Scissione
Ricavi netti    35.880   21.342   56.258   32.684   17.968   50.102 
Costo del venduto 
 30.718   17.979   47.738   28.252   15.549   43.261 
Spese generali, amministrative e di vendita 
 2.956   1.793   4.742   2.673   1.636   4.296 
Costi di ricerca e sviluppo    1.013   418   1.431   1.010   388   1.398 
Altri proventi (oneri)    (81)   (60)   (143)   (13)   (73)   (89) 
UTILE/(PERDITA) DELLA GESTIONE ORDINARIA    1.112   1.092   2.204   736   322   1.058 
Plusvalenze(minusvalenze) da cessione partecipazioni    12   3   15   3   1   4 
Oneri di ristrutturazione    118   58   176   168   144   312 
Altri proventi (oneri) atipici 
 (14)   (20)   (34)   (193)   (198)   (391) 
UTILE/(PERDITA) OPERATIVA    992   1.017   2.009   378   (19)   359 
Proventi (oneri) finanziari    (400)   (505)   (905)   (352)   (401)   (753) 
Risultato partecipazioni:    114   64   178   77   (50)   27 
Risultato netto delle società valutate con il metodo del patrimonio netto   120   70   190   65   (47)   18 
Altri proventi ed oneri derivanti dalla gestione di partecipazioni   (6)   (6)   (12)   12   (3)   9 
UTILE/(PERDITA) PRIMA DELLE IMPOSTE    706   576   1.282   103   (470)   (367) 
Imposte   484   198   682   448   33   481 
UTILE/(PERDITA) DELL’ESERCIZIO    222   378   600   (345)   (503)   (848) 
UTILE/(PERDITA) DELL’ESERCIZIO ATTRIBUIBILE A:              
Soci della controllante    179   341   520   (374)   (464)   (838) 
Interessenze di pertinenza di terzi    43   37   80   29   (39)   (10) 

Nell’analisi che segue i ricavi netti e il risultato della gestione ordinaria sono commentati con riguardo ai singoli business/settori; i restanti dati sono riferiti al Gruppo Fiat con evidenza dei valori riferibili alle Continuing Operation (Fiat post Scissione) e alle Discontinued Operation (Fiat Industrial).

Ricavi netti

I Ricavi netti del Gruppo Fiat nel 2010 sono stati pari a 56.258 milioni di euro, in crescita del 12,3% rispetto ai livelli del 2009, quando le condizioni generali di mercato erano particolarmente deboli. Le Continuing Operation hanno registrato ricavi pari a 35.880 milioni di euro (+9,8%). Il business delle Automobili ha rilevato ricavi per 30.130 milioni di euro (+6,3%): i maggiori volumi di vendita dei veicoli commerciali leggeri, di Maserati e di Ferrari, nonché il positivo impatto dei cambi hanno più che compensato il calo, registrato da Fiat Group Automobiles, nelle vendite di autovetture, conseguente al venir meno degli eco-incentivi nei principali mercati europei. Il business dei Componenti e Sistemi di Produzione ha conseguito una crescita dei ricavi del 23,6% a 10.865 milioni di euro grazie alla maggiore domanda. Le Discontinued Operation hanno registrato ricavi di 21.342 milioni di euro, in aumento del 18,8% rispetto al 2009, con significativi recuperi dei volumi in tutti i business.

Ricavi per business
(in milioni di euro)    2010   2009   Var. % 
Automobili (Fiat Group Automobiles, Maserati, Ferrari)    30.130   28.351   6,3 
Componenti e Sistemi di Produzione (Fiat Powertrain (1), Magneti Marelli, Teksid, Comau)    10.865   8.789   23,6 
Altre Attività (Editoria, Holdings e Diverse)    1.159   1.047   10,7 
Elisioni   (6.274)   (5.503)   - 
Totale Continuing Operation    35.880   32.684   9,8 
Macchine per l’Agricoltura e le Costruzioni (CNH-Case New Holland)   11.906   10.107   17,8 
Veicoli Industriali (Iveco)    8.307   7.183   15,6 
FPT Industrial (1)    2.415   1.580   52,8 
Elisioni e Altre minori    (1.286)   (902)   - 
Totale Discontinued Operation    21.342   17.968   18,8 
Elisioni tra Continuing e Discontinued Operation    (964)   (550)   - 
Totale Gruppo Fiat    56.258   50.102   12,3 
(1) Fiat Powertrain e FPT Industrial includono rispettivamente le attività della linea di business “Passenger & Commercial Vehicles” e quelle della linea “Industrial & Marine” del precedente settore FPT Powertrain Technologies.

In dettaglio l’andamento dei ricavi netti per business/settore si presenta come segue:

Continuing Operation 

Automobili

Nel 2010 il business delle Automobili, con ricavi di 30.130 milioni di euro, ha registrato un incremento del 6,3% nei confronti dell’anno precedente.

(in milioni di euro)    2010   2009   Var. % 
Fiat Group Automobiles    27.860   26.293   6,0 
Maserati   586   448   30,8 
Ferrari   1.919   1.778   7,9 
Elisioni   (235)   (168)   - 
Totale   30.130   28.351   6,3 

  • Fiat Group Automobiles (FGA) ha conseguito ricavi per 27.860 milioni di euro, in crescita del 6% rispetto al 2009 (+0,5% a cambi costanti). L’effettodella contrazione dei volumi delle vetture (-8,2%) è stato compensato dal consistente incremento delle vendite di veicoli commerciali leggeri (+27,1%).

    Fiat Group Automobiles ha consegnato complessivamente 2.081.800 automobili e veicoli commerciali leggeri, con un calo del 3,2% rispetto al 2009.

    Per le sole autovetture, Fiat Group Automobiles ha consegnato 1.691.400 unità, con una flessione dell’8,2% rispetto al 2009. In Europa le consegne, pari a 963.000 unità, sono diminuite del 15,1%, anche per effetto delle misure adottate per mantenere lo stock dei dealer ad un livello adeguato alla situazione di mercato. Le consegne in Italia (-16,3%) e Germania (-53,2%) sono state pesantemente condizionate dalla forte riduzione della domanda nei segmenti delle vetture più piccole e con motorizzazioni a metano e GPL, in seguito al venir meno degli eco-incentivi. In diminuzione anche le consegne in Gran Bretagna (-17,5%), mentre sono rimaste stabili in Francia (+0,9%) e aumentate in Spagna (+48,3%), dove, però, le consegne del 2009 erano state particolarmente basse. Sono da segnalare gli ottimi risultati ottenuti nei mercati europei minori.

    In Europa, in un mercato delle autovetture in calo del 4,9% rispetto all’anno precedente, Fiat Group Automobiles ha chiuso il 2010 con una quota del 7,5% (in calo di 1,1 punti percentuali rispetto al 2009). In Italia la quota si è attestata al 30,1% con una riduzione di 2,7 punti percentuali; escludendo l’effetto attribuibile alla decisa riduzione (complessivamente pari al 25%) del mercato dei veicoli alimentati a metano e GPL, dove FGA ha una posizione di assoluta leadership, la quota del settore sarebbe stabile rispetto al 2009. In Germania la quota del 3,0% (-1,7 punti percentuali) è stata condizionata dalla significativa riduzione (superiore al 40%) dei segmenti di mercato di maggior presenza di FGA. Cali più contenuti si sono registrati nelle quote in Francia (-0,3 punti percentuali al 4,0%) e Gran Bretagna (-0,5 punti percentuali al 3,0%). In crescita, invece, la quota in Spagna (+0,5 punti percentuali al 3,0%).

Per quanto riguarda i veicoli commerciali leggeri, le consegne hanno raggiunto le 390.400 unità, con un incremento del 27,1% rispetto al 2009. In Europa, in un mercato in recupero, le consegne sono state pari a 183.300 unità (+19,7% rispetto al 2009). La quota di Fiat Professional nei veicoli commerciali leggeri in Italia si è posizionata al 44,0%, in crescita di circa 3 punti percentuali rispetto al 2009, in Europa la quota è stata del 12,8% (stabile rispetto al 2009).

In Brasile, Fiat Group Automobiles ha continuato a mantenere la propria leadership in entrambi i comparti (vetture e veicoli commerciali leggeri). Le consegne complessive, pari a 761.400 unità, sono aumentate dell’1,6%; in un mercato in crescita del 10,6% la quota si è attestata al 22,8% (-1,7 punti percentuali).

  • Maserati nel 2010 ha realizzato ricavi pari a 586 milioni di euro, con un incremento del 30,8% rispetto al 2009, attribuibile principalmente all’ottimaperformance della nuova vettura GranCabrio. Nell’anno sono state consegnate alla rete 5.675 unità, con un aumento del 26,4% che ha interessato lamaggior parte dei 59 Paesi in cui Maserati opera.
  • Nel 2010 Ferrari ha realizzato ricavi per 1.919 milioni di euro, in crescita del 7,9% rispetto al 2009 principalmente grazie ai maggiori volumi di vendita, trainatidalle nuove vetture 458 Italia e 599 GTO, alla conferma del successo della Ferrari California e al positivo contributo del programma “personalizzazioni”. Nell’anno sono state consegnate alla rete di vendita 6.573 vetture (+5,4% rispetto al 2009).

Componenti e Sistemi di Produzione

I ricavi dei Componenti e Sistemi di Produzione, pari a 10.865 milioni di euro, sono aumentati del 23,6%, principalmente per la crescita dei volumi che ha riguardato tutti i settori.

(in milioni di euro)    2010   2009   Var. % 
Fiat Powertrain    4.211   3.372   24,9 
Componenti (Magneti Marelli)    5.402   4.528   19,3 
Prodotti Metallurgici (Teksid)    776   578   34,3 
Mezzi e Sistemi di Produzione (Comau)    1.023   728   40,5 
Elisioni   (547)   (417)   - 
Totale   10.865   8.789   23,6 

  • Nel 2010 i ricavi di Fiat Powertrain (attività “Passenger & Commercial Vehicles” del precedente settore FPT Powertrain Technologies) sono stati pari a 4.211 milioni di euro, in crescita del 24,9% rispetto al 2009. Tali dati includono l’effetto del consolidamento integrale della società Fiat Powertrain Polska Sp. z.o.o. (già Fiat-GM Powertrain Polska), in seguito all’acquisizione nell’anno del 50% appartenente al partner. A condizioni omogenee, l’aumento dei ricavi si attesta all’11,1%. L’87% delle vendite è destinato a società del Gruppo Fiat (90% a condizioni di perimetro omogenee, era il 92% nel 2009), laparte restante è costituita principalmente da vendite di motori diesel a terzi. Complessivamente nell’anno sono stati venduti 2.347.000 motori (+2,5% aparità di perimetro) e 2.233.000 cambi (+1,1%).
  • Magneti Marelli ha registrato nel 2010 ricavi per 5.402 milioni di euro, in aumento del 19,3% rispetto al 2009. In Europa i ricavi sono aumentati beneficiando dell’andamento dei veicoli leggeri e della ripresa del mercato delle vetture di segmento medio-alto, che era stato colpito in modo particolarmente duro nell’anno 2009. In Italia e Polonia i ricavi hanno invece risentito del calo del mercato delle vetture dei segmenti A e B conseguente alla cessazione degli eco-incentivi governativi. Da segnalare le buone performance del settore in Cina e in Brasile e la netta ripresa nell’area Nafta, dove la crescita dei volumi è trainata dai nuovi prodotti lanciati. Tutte le linee di business hanno registrato un aumento dei volumi produttivi. In particolare, il business Lighting ha evidenziato un’importante crescita legata alla ripresa del mercato di riferimento in Europa e all’incremento delle vendite nei mercati asiatici e nell’area Nafta. Il business Ammortizzatori ha realizzato una buona ripresa, con un incremento dei volumi concentrato principalmente in Brasile e Stati Uniti. Sono aumentate le vendite di sistemi elettronici in Cina e Brasile; la performance in questi Paesi è stata trainante anche per il business Controllo Motore.
  • Nel 2010 Teksid ha conseguito ricavi per 776 milioni di euro, in aumento del 34,3% principalmente grazie ai maggiori volumi di vendita rispetto all’anno precedente, quando l’andamento del settore aveva risentito pesantemente della crisi dei mercati. La business unit Ghisa ha registrato una crescita dei volumidel 21,8%, realizzata in particolare nelle vendite destinate ai veicoli pesanti; l’andamento è stato positivo nelle aree Mercosur, Nafta, nonché in Europa. I volumidella business unit Alluminio sono aumentati del 15,3%.
  • Comau nel 2010 ha realizzato ricavi per 1.023 milioni di euro, con un aumento del 40,5% rispetto al 2009. L’incremento è attribuibile prevalentemente alleattività in Cina, America Latina e in Nord America.

Altre Attività

Le Altre Attività includono il contributo delle società di Fiat che operano nel comparto editoriale, di quelle che erogano servizi, nonché delle holding di partecipazioni. Nel 2010 le Altre Attività hanno registrato complessivamente ricavi per 1.159 milioni di euro, in crescita del 10,7% rispetto al 2009.

Discontinued Operation

Macchine per l’Agricoltura e le Costruzioni

I ricavi di CNH – Case New Holland nel 2010 sono stati pari a 11.906 milioni di euro, con una crescita del 17,8% rispetto al 2009 (+12% in dollari) legata al miglioramento della domanda di macchine per l’agricoltura e per le costruzioni in Nord e Sud America e nei mercati del Resto del Mondo. I ricavi del comparto delle macchine per l’agricoltura sono aumentati del 14% (+8% in dollari) grazie alle solide condizioni di mercato in Nord e Sud America, che hanno beneficato della crescita dei prezzi delle commodity agricole e del buon andamento dei raccolti. In Europa le condizioni di mercato sono state più difficili, principalmente per gli scarsi raccolti in certi Paesi e le ristrettezze del credito. Nel 2010 i ricavi del comparto delle macchine per le costruzioni sono saliti del 46% (+39% in dollari) per effetto della crescita consistente della domanda in America Latina e in Asia, nonché delle migliori condizioni in Nord America, correlate alla sostituzione di flotte obsolete.

Nel 2010 a livello mondiale le vendite finali di macchine per l’agricoltura sono aumentate dell’8% rispetto al 2009, con incrementi in tutte le aree geografiche eccetto l’Europa Occidentale. La domanda globale di trattori e di mietitrebbiatrici è salita rispettivamente dell’8% e del 2%. Nell’anno la quota di mercato di CNH per i trattori a livello globale è rimasta perlopiù in linea con l’anno precedente, mantenendo la posizione in Europa Occidentale, nonostante il calo del mercato, e con un leggero calo in Nord America per i trattori con potenza inferiore ai 40 Cv e di medie dimensioni, in attesa del lancio dei nuovi e più competitivi modelli. CNH ha migliorato la quota nel mercato delle mietitrebbiatrici a livello globale grazie alla buona performance nelle aree del Resto del Mondo.

Nel 2010 il mercato mondiale delle macchine per le costruzioni è aumentato del 47% rispetto ai bassi livelli del 2009. Il mercato delle macchine leggere è salito del 35% e quello delle macchine pesanti del 59%. Nell’anno la quota globale di CNH si è mantenuta stabile, in presenza di una domanda in crescita in tutti i segmenti e aree geografiche, ad eccezione dell’America Latina, dove la quota è diminuita per vincoli nella capacità produttiva locale di CNH sia per le macchine leggere sia per quelle pesanti. I piani di ampliamento della capacità produttiva sono iniziati in due stabilimenti per consentire l’allineamento alla futura crescita del mercato e raggiungere gli obiettivi di produzione locale.

Veicoli Industriali

Nel 2010 Iveco ha registrato ricavi per 8.307 milioni di euro, con un incremento del 15,6% rispetto all’anno precedente principalmente per effetto della crescita dei volumi di vendita che riflette la ripresa del mercato, che comunque in Europa Occidentale è rimasto su livelli modesti.

Le consegne complessive di veicoli sono state 129.630, in aumento del 24,8% rispetto al 2009. Questa crescita ha riguardato tutti i segmenti e più precisamente: veicoli leggeri +25,3%, medi +51,3% e pesanti +27,6%. Da rilevare, però, che l’anno 2010 ha presentato un livello delle consegne ancora significativamente contenuto rispetto ai livelli pre-crisi. In Europa Occidentale sono stati consegnati 78.326 veicoli (+17,3%), con incrementi in Francia (+22,3%), Germania (+31,9%), Spagna (+40,8%) e Gran Bretagna (+36,9%). Stabili le consegne di veicoli in Italia (-0,1%). L’andamento delle consegne è stato positivo in Europa Orientale (+41,6%) e ha registrato una significativa crescita in America Latina (+52,4%).

Nel 2010 la quota di mercato di Iveco in Europa Occidentale si è attestata al 13,2% (-0,4 punti percentuali rispetto al 2009). La quota di Iveco nei veicoli leggeri è sostanzialmente invariata (-0,1 punti percentuali) e risulta influenzata dall’andamento negativo in Gran Bretagna (-1,4 punti percentuali), a fronte dell’aumento in Spagna e in Germania (rispettivamente +1,7 e +1,4 punti percentuali). La quota nei veicoli medi è diminuita di 0,4 punti percentuali, nonostante i miglioramenti in Spagna (+11,6 punti percentuali), Francia (+1,0 punti percentuali) e Germania (+1,1 punti percentuali). Nel segmento dei veicoli pesanti la quota di mercato è calata di 0,9 punti percentuali rispetto al 2009: le performance negative in Spagna (-8,1 punti percentuali) e Germania (-1,3 punti percentuali) sono state parzialmente compensate dalla crescita della quota nel mercato italiano (+2,1 punti percentuali).

FPT Industrial

I ricavi di FPT Industrial (attività “Industrial & Marine” del precedente settore FPT Powertrain Technologies) nel 2010, pari a 2.415 milioni di euro, sono aumentati del 52,8% rispetto al 2009 grazie alla forte crescita dei volumi. I ricavi verso clienti esterni al Gruppo Fiat e verso joint venture sono stati pari al 32,3% (32,6% nel 2009). I motori venduti sono stati 423.000 (+58,1%), destinati principalmente a Iveco (per il 34%), CNH (per il 23%) e Sevel, joint venture di Fiat Group Automobiles per la produzione di veicoli commerciali leggeri, (per il 25%). Sono stati, inoltre, consegnati 66.000 cambi (+25,0%) e 139.000 ponti e assali (+32,1%).

Utile/(perdita) della gestione ordinaria

Nel 2010 l’utile della gestione ordinaria registrato dal Gruppo Fiat è stato di 2.204 milioni di euro (1.058 milioni di euro nel 2009). Le Continuing Operation hanno realizzato un utile di 1.112 milioni di euro (margine sui ricavi del 3,1%) rispetto ai 736 milioni di euro del 2009 (margine sui ricavi del 2,3%). L’utile della gestione ordinaria delle Discontinued Operation è stato di 1.092 milioni di euro (margine sui ricavi del 5,1%), in aumento rispetto ai 322 milioni di euro del 2009 (margine dell’1,8%). Nel complesso i miglioramenti sono stati determinati dai maggiori volumi, fatta eccezione per le vetture di FGA, dal miglior mix prodotto e dalla costante attenzione al contenimento dei costi e alle efficienze industriali.

 

Utile/(perdita) della gestione ordinaria per business
(in milioni di euro)    2010   2009   Variaz. 
Automobili (Fiat Group Automobiles, Maserati, Ferrari)    934   719   215 
Componenti e Sistemi di Produzione (Fiat Powertrain (1), Magneti Marelli, Teksid, Comau)    249   89   160 
Altre Attività (Editoria, Holdings e Diverse) ed Elisioni    (71)   (72)   1 
Totale Continuing Operation    1.112   736   376 
Margine della gestione ordinaria (%)    3,1   2,3   
Macchine per l’Agricoltura e le Costruzioni (CNH-Case New Holland)   755   337   418 
Veicoli Industriali (Iveco)    270   105   165 
FPT Industrial (1)    65   (131)   196 
Elisioni e Altre minori    2   11   -9 
Totale Discontinued Operation    1.092   322   770 
Margine della gestione ordinaria (%)    5,1   1,8   
Totale Gruppo Fiat    2.204   1.058   1.146 
Margine della gestione ordinaria (%)    3,9   2,1   
(1) Fiat Powertrain e FPT Industrial includono rispettivamente le attività della linea di business “Passenger & Commercial Vehicles” e quelle della linea “Industrial & Marine” del precedente settore FPT Powertrain Technologies.

 

In dettaglio l’andamento del risultato della gestione ordinaria per business/settore si presenta come segue:

 

Continuing Operation


Automobili

Il business delle Automobili ha registrato nel 2010 un utile della gestione ordinaria di 934 milioni di euro, in aumento di 215 milioni di euro nei confronti dei 719 milioni di euro del 2009. Tutti i settori hanno contribuito al miglioramento.

(in milioni di euro)    2010   2009   Variaz. 
Fiat Group Automobiles    607   470   137 
Maserati   24   11   13 
Ferrari   303   238   65 
Totale   934   719   215 
Margine della gestione ordinaria (%)    3,1   2,5   

  • Nel 2010 Fiat Group Automobiles ha riportato un utile della gestione ordinaria di 607 milioni di euro (margine sui ricavi pari al 2,2%) a fronte dei 470 milioni di euro del 2009 (margine sui ricavi pari all’1,8%). La crescita del risultato è attribuibile ad un miglior mix prodotto/mercati, legato alla performancedei veicoli commerciali leggeri e del business in Brasile, nonché ai continui miglioramenti derivanti dal programma World Class Manufacturing e dalleefficienze sugli acquisti.
  • Nel 2010 l’utile della gestione ordinaria di Maserati è stato di 24 milioni di euro (4,1% dei ricavi). Il netto miglioramento rispetto all’utile di 11 milioni di euro(2,5% dei ricavi) registrato nel 2009 è stato realizzato grazie all’incremento dei volumi ed alla continua ottimizzazione dei costi di gestione.
  • Ferrari ha chiuso il 2010 con un utile della gestione ordinaria di 303 milioni di euro (15,8% dei ricavi), a fronte dell’utile di 238 milioni di euro del 2009 (13,4%dei ricavi). La crescita è riconducibile oltre che ai maggiori volumi di vendita, all’ottimo andamento del programma “personalizzazioni” e alle efficienzerealizzate.

 

Componenti e Sistemi di Produzione

Nel 2010 i Componenti e Sistemi di Produzione hanno quasi triplicato l’utile della gestione ordinaria a 249 milioni di euro (margine sui ricavi del 2,3%), con una crescita di 160 milioni di euro rispetto al 2009 determinata principalmente da maggiori volumi e miglior mix prodotto.

(in milioni di euro)    2010   2009   Variaz. 
Fiat Powertrain    140   104   36 
Componenti (Magneti Marelli)    98   25   73 
Prodotti Metallurgici (Teksid)    17   (12)   29 
Mezzi e Sistemi di Produzione (Comau)    (6)   (28)   22 
Totale   249   89   160 
Margine della gestione ordinaria (%)    2,3   1,0   

  • Fiat Powertrain ha chiuso il 2010 con un utile della gestione ordinaria di 140 milioni di euro, a fronte dei 104 milioni di euro del 2009. Il miglioramento è dovutoprincipalmente al miglior mix di vendita e alle ulteriori efficienze nelle aree acquisti e manufacturing.
  • Magneti Marelli ha registrato nel 2010 un utile della gestione ordinaria di 98 milioni di euro rispetto all’utile di 25 milioni di euro del 2009. I benefici derivanti dai maggiori volumi, uniti alle azioni di contenimento dei costi e alle performance industriali, hanno consentito di ottenere il miglioramento. Ilsettore ha dovuto, però, fronteggiare l’impatto sfavorevole sul processo di approvvigionamento determinato dall’eccesso di domanda nel mercato deicomponenti elettronici.
  • Teksid ha chiuso l’anno con un utile della gestione ordinaria di 17 milioni di euro, a fronte della perdita di 12 milioni di euro registrata nel 2009, grazieall’effetto favorevole della crescita dei volumi.
  • Nell’anno 2010 Comau ha ridotto la perdita della gestione ordinaria a 6 milioni di euro, a fronte della perdita di 28 milioni di euro del 2009, grazieall’incremento del livello di attività e ad azioni di contenimento dei costi.

Altre Attività

Nel 2010 le Altre Attività, incluso l’impatto di elisioni e rettifiche di consolidamento, hanno registrato una perdita della gestione ordinaria pari a 71 milioni di euro; nell’anno 2009 la perdita era stata di 72 milioni di euro.

 

Discontinued Operation


Macchine per l’Agricoltura e le Costruzioni

CNH – Case New Holland ha chiuso il 2010 con un utile della gestione ordinaria di 755 milioni di euro (margine sui ricavi del 6,3%), in crescita di 418 milioni di euro rispetto ai 337 milioni di euro (3,3% dei ricavi) del 2009, quando le performance avevano risentito pesantemente delle difficili condizioni di mercato nel comparto delle macchine per le costruzioni. Il miglioramento è da attribuire ai maggiori volumi, al maggiore utilizzo della capacità produttiva in Nord e Sud America, al favorevole spostamento del mix prodotto su trattori e mietitrebbiatrici ad alta potenza, nonché ai migliori prezzi e alla diminuzione dei costi industriali derivante dalle azioni di ristrutturazione dell’anno precedente. Questa performance positiva è stata mitigata dal permanere di bassi livelli
di domanda di macchine agricole in Europa Occidentale, dalla crescita dei costi delle materie prime e di quelli per il lancio di nuovi prodotti, principalmente nel comparto delle macchine per le costruzioni durante l’ultimo trimestre.

 

Veicoli Industriali

Nel 2010 Iveco ha realizzato un utile della gestione ordinaria di 270 milioni di euro (105 milioni di euro nel 2009) con un margine sui ricavi del 3,3% (1,5% nel 2009). Il miglioramento è riconducibile principalmente ai maggiori volumi di vendita ed alle efficienze produttive.

FPT Industrial

FPT Industrial ha chiuso il 2010 con un utile della gestione ordinaria di 65 milioni di euro. Il miglioramento rispetto alla perdita di 131 milioni di euro del 2009 è da attribuire principalmente alla forte crescita dei volumi di vendita.

Utile/(perdita) operativa

Nel 2010 il Gruppo Fiat ha registrato un Utile operativo di 2.009 milioni di euro (359 milioni di euro nel 2009), che include oneri atipici netti per 195 milioni di euro (699 milioni di euro nel 2009), principalmente dovuti a costi di ristrutturazione (176 milioni di euro), ivi incluse le relative svalutazioni di attività. L’utile operativo delle Continuing Operation è stato pari a 992 milioni di euro (378 milioni di euro nel 2009): l’aumento riflette la crescita del risultato della gestione ordinaria (+376 milioni di euro) e i minori oneri atipici netti (oneri di 120 milioni di euro nel 2010 rispetto a 358 milioni di euro nel 2009). L’utile operativo delle Discontinued Operation è stato di 1.017 milioni di euro: il miglioramento nei confronti della perdita di 19 milioni di euro del 2009 è dovuto all’aumento del
risultato della gestione ordinaria (+770 milioni di euro) e alla riduzione degli oneri atipici netti (oneri di 75 milioni di euro nel 2010 rispetto a 341 milioni di euro nel 2009).

La voce Plusvalenze nette da cessione di partecipazioni del Gruppo Fiat è pari a 15 milioni di euro (4 milioni di euro nel 2009), attribuibili per 12 milioni di euro alle Continuing Operation (3 milioni di euro nel 2009) che includono per 10 milioni di euro gli effetti contabili derivanti dall’acquisizione del 50% residuo nella partecipata Fiat-GM Powertrain Polska. Per le Discontinued Operation la voce è pari a 3 milioni di euro (un milione di euro nel 2009) e include principalmente la plusvalenza derivante dalla cessione della joint venture LBX Company LLC da parte del settore Macchine per l’Agricoltura e le Costruzioni.

Gli Oneri di ristrutturazione del Gruppo Fiat nel 2010 ammontano a 176 milioni di euro (312 milioni di euro nel 2009). Gli oneri di ristrutturazione delle Continuing Operation, pari a 118 milioni di euro hanno riguardato perlopiù Fiat Group Automobiles (90 milioni di euro) e Magneti Marelli (26 milioni di euro); nell’anno precedente erano pari a 168 milioni di euro, rilevati principalmente da Magneti Marelli (62 milioni di euro), Fiat Group Automobiles (54 milioni di euro) e Fiat Powertrain (21 milioni di euro). Gli oneri di ristrutturazione delle Discontinued Operation, pari a 58 milioni di euro, sono stati rilevati principalmente da FPT Industrial (33 milioni di euro) e Iveco (19 milioni di euro); nel 2009 ammontavano a 144 milioni di euro, riferibili principalmente a CNH – Case New
Holland (87 milioni di euro), FPT Industrial (35 milioni di euro) e Iveco (22 milioni di euro).

Gli Altri proventi (oneri) atipici del Gruppo Fiat nel 2010 presentano un saldo negativo di 34 milioni di euro (391 milioni di euro nel 2009), riferibile per 14 milioni di euro alle Continuing Operation; nel 2009 la voce era negativa per 193 milioni di euro e includeva gli effetti della svalutazione di alcuni investimenti in piattaforme e architetture del business delle Automobili conseguente al riallineamento strategico con il business di Chrysler Group LLC, gli oneri accessori all’acquisizione della partecipazione in Chrysler Group LLC, nonché altri oneri non ricorrenti e accantonamenti per svalutazioni di attività rilevati quale conseguenza della crisi economica globale. Gli altri proventi (oneri) atipici delle Discontinued Operation presentano un saldo negativo per 20 milioni di euro (198 milioni di euro nel 2009, prevalentemente riferibili a Iveco per oneri non ricorrenti e accantonamenti per svalutazioni di attività rilevati quale conseguenza della crisi economica globale).

In sintesi l’analisi per settore delle componenti che hanno determinato il risultato operativo si presenta come segue:

 Utile/(perdita)
della gestione
ordinaria
Plus/(minus) da
cessione
partecipazioni
Oneri di
ristrutturazione
Altri proventi
(oneri) atipici
Utile/(perdita)
operativa
(in milioni di euro)    2010   2009   2010   2009   2010   2009   2010   2009   2010   2009 
Fiat Group Automobiles    607   470   -   -   90   54   (2)   (199)   515   217 
Maserati   24   11   -   -   -   -   -   -   24   11 
Ferrari   303   238   -   2   -   -   (1)   5   302   245 
Fiat Powertrain    140   104   10   -   (3)   21   19   (6)   172   77 
Componenti (Magneti Marelli) 
 98   25   1   (3)   26   62   -   -   73   (40) 
Prodotti Metallurgici (Teksid)    17   (12)   -   -   -   4   -   2   17   (14) 
Mezzi e Sistemi di Prod. (Comau)    (6)   (28)   -   1   -   5   -   -   (6)   (32) 
Altre Attività ed Elisioni    (71)   (72)   1   3   5   22   (30)   5   (105)   (86) 
Totale delle Continuing Operation    1.112   736   12   3   118   168   (14)   (193)   992   378 
Macchine per l’Agricoltura
e le Costruzioni (CNH)  
 755   337   4   1   5   87   -   -   754   251 
Veicoli Industriali (Iveco)    270   105   -   -   19   22   (11)   (173)   240   (90) 
FPT Industrial    65   (131)   -   -   33   35   (3)   (25)   29   (191) 
Elisioni e Altre minori    2   11   (1)   -   1   -   (6)   -   (6)   11 
Totale delle Discontinued Operation    1.092   322   3   1   58   144   (20)   (198)   1.017   (19) 
Totale Gruppo Fiat 
 2.204   1.058   15   4   176   312   (34)   (391)   2.009   359 

 

Utile/(perdita) dell’esercizio

Nel 2010 gli Oneri finanziari netti del Gruppo Fiat sono stati pari a 905 milioni di euro (753 milioni di euro nel 2009), con un aumento principalmente dovuto al costo del mantenimento di più elevati livelli di liquidità. Le Continuing Operation hanno registrato oneri finanziari netti per 400 milioni di euro (352 milioni di euro nel 2009), che includono l’effetto positivo di 111 milioni di euro rilevato nella valutazione a valori di mercato di due equity swap correlati a piani di stock option (proventi per 117 milioni di euro nel 2009). Gli oneri finanziari netti delle Discontinued Operation sono stati pari a 505 milioni di euro (401 milioni di euro nel 2009).

Il Risultato partecipazioni del Gruppo Fiat nel 2010 è stato positivo per 178 milioni di euro, rispetto ai 27 milioni di euro del 2009, grazie al miglioramento del risultato delle joint venture. Il risultato riferibile alle Continuing Operation è stato positivo per 114 milioni di euro (77 milioni di euro nel 2009); quello relativo alle Discontinued Operation è stato positivo per 64 milioni di euro (negativo per 50 milioni di euro nel 2009).

Nel 2010 il Gruppo Fiat ha registrato un Utile prima delle imposte di 1.282 milioni di euro (perdita di 367 milioni di euro nell’anno precedente), relativo alle Continuing Operation per 706 milioni di euro (utile di 103 milioni di euro nel 2009); tale valore ha beneficiato del miglioramento del risultato operativo (+614 milioni di euro) e del risultato delle partecipazioni (+37 milioni di euro), in parte compensato da maggiori oneri finanziari netti per 48 milioni di euro. Le Discontinued Operation hanno chiuso il 2010 con un utile prima delle imposte di 576 milioni di euro, a fronte della perdita di 470 milioni di euro del 2009. La crescita riflette il miglioramento del risultato operativo (+1.036 milioni di euro) e del risultato delle partecipazioni (+114 milioni di euro), in parte compensato da maggiori oneri finanziari netti per 104 milioni di euro.

Le Imposte del Gruppo Fiat sono state pari a 682 milioni di euro (481 milioni di euro nel 2009), di cui 90 milioni di euro per IRAP (99 milioni di euro nel 2009) e 8 milioni di euro per imposte relative ad esercizi precedenti (24 milioni di euro nel 2009); per la parte restante sono riferibili ai risultati imponibili di società operanti all’estero. Le imposte relative alle Continuing Operation ammontano a 484 milioni di euro (448 milioni di euro nel 2009); quelle relative alle Discontinued Operation sono state pari a 198 milioni di euro (33 milioni di euro nel 2009).

L’Utile attribuibile ai Soci della controllante nel 2010 è stato di 520 milioni di euro (perdita di 838 milioni di euro nel 2009), di cui 179 milioni di euro relativi alle Continuing Operation (perdita di 374 milioni di euro nel 2009) e 341 milioni di euro relativi alle Discontinued Operation (perdita di 464 milioni di euro nel 2009).

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