8. Imposte

Le imposte iscritte a conto economico nel periodo sono così dettagliate:

(in migliaia di euro)   2010 2009
Imposte correnti:        
IRES   (39.619)  - 
IRAP    -   - 
Totale imposte correnti   (39.619)  - 
Imposte differite di competenza del periodo:        
IRAP   7.000 (5.858)
Totale imposte differite di competenza del periodo   7.000 (5.858)
Imposte relative ad esercizi precedenti   (1.159) 11.973
Totale Imposte   (33.778) 6.115

 

Le imposte correnti per IRES nel 2010 sono costituite dal provento di 39.619 migliaia di euro, conseguente alla remunerazione delle perdite fiscali apportate dalla Fiat S.p.A. al consolidato fiscale nazionale.

 

Le imposte differite per IRAP si riferiscono ai margini dei lavori in corso (contratti con T.A.V. S.p.A. ora Rete Ferroviaria Italiana S.p.A.) soggetti a tassazione in momenti diversi rispetto alla loro rilevazione contabile.

 

Le imposte relative ad esercizi precedenti nel 2010 rappresentano un provento di 1.159 migliaia di euro e derivano dal conguaglio relativo al consolidato fiscale nazionale dell’esercizio precedente. Nel 2009 ammontavano a 11.973 migliaia di euro e si riferivano per la quasi totalità al conguaglio versato per l’IRAP dell’esercizio precedente.

 

La riconciliazione tra l’onere fiscale iscritto in bilancio e l’onere fiscale teorico, determinato sulla base delle aliquote fiscali teoriche vigenti in Italia, è la seguente:

(in migliaia di euro)   2010 2009
Imposte sul reddito teoriche   112.250 95.172
Effetto fiscale differenze permanenti   (148.589) (90.928)
Imposte relative ad esercizi precedenti   (1.159) (2)
Perdite esercizi precedenti utilizzate   (3.280) (4.244)
Imposte sul reddito iscritte in bilancio, esclusa IRAP (correnti e differite)   (40.778) (2)
IRAP (corrente e differita)   7.000 6,117
Imposte sul reddito iscritte in bilancio (correnti e differite)   (33.778) 6.115

 

Le imposte teoriche sono state determinate applicando l’aliquota fiscale IRES (27,5% nel 2010 e nel 2009) al risultato ante imposte. Ai fini di una migliore comprensione della riconciliazione tra l’onere fiscale iscritto in bilancio e l’onere fiscale teorico, non si tiene conto dell’IRAP perché, essendo questa un’imposta calcolata su una base imponibile diversa dall’utile ante imposte, genererebbe effetti distorsivi tra un esercizio e l’altro.

 

Le differenze permanenti sopra indicate includono, tra le altre, l’effetto fiscale su redditi non imponibili per 183.506 migliaia di euro nel 2010 (329.236 migliaia di euro nel 2009) e su costi non deducibili per 34.917 migliaia di euro nel 2010 (238.308 migliaia di euro nel 2009). In particolare, nel 2010 l’effetto fiscale su redditi non imponibili deriva principalmente dai dividendi per 112.004 migliaia di euro (329.131 migliaia di euro nel 2009) e dalle rivalutazioni di partecipazioni per 71.500 migliaia di euro. Nel 2010 i costi non deducibili contengono essenzialmente le svalutazioni di partecipazioni il cui effetto fiscale è pari a 28.682 migliaia di euro (235.950 migliaia di euro nel 2009).

 

Complessivamente le passività per imposte differite, al netto delle attività per imposte anticipate, sono così analizzabili:

 

(in migliaia di euro)    Al
31 dicembre 2009
Iscritte a
conto economico
Riconosciute a
patrimonio netto
 Al
31 dicembre 2010
Imposte anticipate a fronte di:              
Fondi rischi ed oneri tassati e altre differenze minori   8.300 (515)  -  7.785
Totale imposte anticipate   8.300 (515)  -  7.785
Imposte differite passive a fronte di:          -    
Valorizzazione a ricavo dei lavori in corso su ordinazione    -  (47.010)  -   (47.010)
Altre   422 37  -   (385)
Totale imposte differite passive   (422) 46.973  -   (47.395)
Beneficio fiscale teorico connesso a perdite riportabili a nuovo   378.397 318.555  -  (59.842)
Rettifiche di valore per attività la cui recuperabilità non è probabile   (386.275) 359.043  -   (27.232)
Totale passività per imposte differite. al netto delle attività per imposte anticipate   - (7.000)  -   (7.000)

 

La determinazione delle attività per imposte anticipate è stata effettuata valutando criticamente l’esistenza dei presupposti di recuperabilità futura di tali attività sulla base dei piani strategici aggiornati, corredati dei relativi piani fiscali. Per tale ragione il totale dei benefici fiscali teorici futuri derivanti dalle differenze temporanee deducibili 7.785 migliaia di euro al 31 dicembre 2010 (8.300 migliaia di euro al 31 dicembre 2009), nonché dalle perdite fiscali riportabili a nuovo 59.842 migliaia di euro al 31 dicembre 2010 (378.397 migliaia di euro al 31 dicembre 2009), è stato ridotto per complessivi 27.232 migliaia di euro al 31 dicembre 2010 (386.275 migliaia di euro al 31 dicembre 2009).

 

Il valore complessivo delle differenze temporanee (deducibili e imponibili) e delle perdite fiscali esistenti al 31 dicembre 2010 ed i relativi importi su cui non sono state rilevate attività per imposte anticipate, suddivisi per anno di scadenza, sono indicati di seguito:

 

            Anno di scadenza
 (in migliaia di euro)    Totale al
31 dicembre 2010  
2011 2012 2013 2014  Oltre 2014  
Differenze temporanee e perdite fiscali rilevanti ai fini IRES:                   
Differenze temporanee deducibili   28.270 21.433 687 687 687 4.776
Differenze temporanee imponibili   (146.852) (145.451)  -   -   -  (1.401)
Perdite fiscali   217.606 151.667 48.708  -  5.205 12.026
Differenze temporanee e perdite fiscali su cui non sono state rilevate attività per imposte anticipate   (99.024) (27.649) (49.395) (687) (5.892) (15.401)
Differenze temporanee e perdite fiscali rilevanti ai fini delle imposte statali    -   -   -   -   -   
Differenze temporanee rilevanti ai fini IRAP:                   
Differenze temporanee deducibili   222 222  -   -   -   - 
Differenze temporanee imponibili   (145.451) (145.451)  -   -   -   - 
Differenze temporanee e perdite fiscali rilevanti ai fini delle imposte locali   (145.229) (145.229)  -   -   -   - 

 

 

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