2. (Svalutazioni) ripristini di valore di partecipazioni

Le (Svalutazioni) ripristini di valore di partecipazioni sono rappresentati da:

 

(in migliaia di euro)   2010 2009
Svalutazioni:        
Fiat Powertrain Technologies S.p.A.   (80.000)  - 
Comau S.p.A.   (7.100) (51.000)
Teksid Aluminum S.r.l.   (11.100) (31.000)
Fiat Industrial S.p.A.   (6.100)  - 
Fiat Partecipazioni S.p.A.    -  (16.000)
Iveco S.p.A. (ora Fiat Gestione Partecipazioni S.p.A.)    -  (560.000)
Fiat Group Automobiles S.p.A.    -  (200.000)
Totale Svalutazioni   (104.300) (858.000)
Ripristini di valore:        
Fiat Gestione Partecipazioni S.p.A. (già Iveco S.p.A.)   260  - 
Totale Ripristini di valore   260  - 
Totale (Svalutazioni) ripristini di valore di partecipazioni   155.700 (858.000)

La controllata Iveco S.p.A., come riportato in dettaglio alla Nota 11, nell’ambito delle operazioni propedeutiche alla Scissione, ha ceduto, con effetto dal 1° dicembre 2010 e sulla base di una valutazione effettuata da un esperto indipendente, i propri complessi aziendali nel campo dei veicoli industriali e dei motori e trasmissioni “Industrial & Marine” a due società controllate da Fiat S.p.A. (Nuove Iniziative Finanziarie Cinque S.p.A, e Nuova Immobiliare Nove S.p.A.

 

successivamente ridenominate rispettivamente Iveco S.p.A. e FPT Industrial S.p.A.) rientranti nel perimetro della Scissione stessa. Successivamente a tale operazione Iveco S.p.A. ha mutato denominazione in Fiat Gestione Partecipazioni S.p.A. Al 31 dicembre 2010 il valore della partecipazione, che lo scorso esercizio era stato ridotto per 560 milioni di euro, è stato allineato a quello del relativo patrimonio netto contabile alla stessa data, ritenuto rappresentativo del suo valore recuperabile, rilevando un ripristino di valore di 260 milioni di euro.

Le svalutazioni delle partecipazioni Fiat Powertrain Technologies S.p.A., Comau S.p.A. e Teksid Aluminum S.r.l. sono conseguenti sostanzialmente alle perdite e riduzioni patrimoniali riportate nell’esercizio dalle controllate e sono ritenute rappresentative dell’allineamento dei rispettivi valori di carico al loro stimato valore di recupero.

 

La svalutazione di Fiat Industrial S.p.A. (costituita nel 2010 per divenire la società beneficiaria della Scissione) riflette la copertura dei costi sostenuti dalla partecipata nell’esercizio 2010, connessi essenzialmente alla sua costituzione e all’ammissione delle proprie azioni alla quotazione sul Mercato Telematico Azionario (MTA) gestito da Borsa Italiana S.p.A.

 

Per la partecipazione Fiat Group Automobiles S.p.A., le stime e le considerazioni effettuate in sede di redazione del presente bilancio, secondo quanto descritto nel capitolo “Uso di stime”, hanno fatto ritenere ragionevole non procedere né a svalutazioni, né a ripristini di valore: pertanto, il valore iscritto in bilancio al 31 dicembre 2010 corrisponde a quello iscritto nel bilancio al 31 dicembre 2009, incrementato della capitalizzazione effettuata nel corso dell’esercizio. La partecipazione, che negli esercizi fino al 2005 era stata oggetto di svalutazioni non ancora interamente ripristinate, presenta pertanto un valore complessivo di possibili ripristini da effettuare nei futuri esercizi pari a 2.907 milioni di euro. Il valore di libro al 31 dicembre 2010 è pari a 5.524 milioni di euro.

 

Per le restanti partecipazioni con un valore di libro di rilievo, in particolare quelle cui fanno capo gli altri principali Settori industriali del Gruppo, cioè Fiat Netherlands Holding N.V. (che detiene il controllo di CNH Global N.V.), Magneti Marelli S.p.A. e Ferrari S.p.A., per le quali il valore di libro equivale al costo storico, non si sono ravvisate problematiche di impairment. Tale approccio vale anche in considerazione dei valori patrimoniali rilevati nel bilancio consolidato, che riflettono già le risultanze di adeguati processi di valutazione sulla recuperabilità degli asset.

 

 

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