14. Attività immateriali

Nel corso del 2010 e del 2009 le variazioni nel costo originario delle Attività immateriali sono state le seguenti:

(in milioni di euro) Al 31 dicembre 2009 Investimenti Disinvestimenti Variaz, area di consol. Differenze cambio e altre variazioni Riclassifica a Discontinued Operation Al 31 dicembre 2010
Avviamento 3.437 - - - 194 (2.359) 1.272
Marchi e altre attività a vita utile indefinita 206 - - - 16 (219) 3
 
 
 
 
 
 
 
 
Costi di sviluppo acquisiti esternamente 3.343 357 (20) - 18 (582) 3.116
Costi di sviluppo prodotti internamente 4.504 925 (8) - 112 (2.026) 3.507
Totale Costi di sviluppo 7.847 1.282 (28) - 130 (2.608) 6.623
 
 
 
 
 
 
 
 
Brevetti, concessioni e licenze acquisite esternamente 1.276 78 (3) 2 27 (638) 742
Altre attività immateriali acquisite esternamente 890 86 (48) 3 46 (423) 554
Acconti e Attività immateriali in corso acquisite esternamente 31 12 - - (7) (7) 29
Totale costo originario Attività immateriali 13.687 1.458 (79) 5 406 (6.254) 9.223

(in milioni di euro) Al 31
dicembre
2008
Investimenti Disinvestimenti Variaz. area di consol. Differenze cambio e altre variazioni Riclassifica ad Attività destinate alla vendita Al 31
dicembre
2009
Avviamento 3.489 - -- (52) - 3.437  
Marchi e altre attività a vita utile indefinita 213 - - - (7) - 206
 
 
 
 
 
 
 
 
Costi di sviluppo acquisiti esternamente 2.990 307 (22) - 68 - 3.343
Costi di sviluppo prodotti internamente 3.756 739 (40) - 49 - 4.504
Totale Costi di sviluppo 6.746 1.046 (62) - 117 - 7.847
 
 
 
 
 
 
 
 
Brevetti, concessioni e licenze acquisite esternamente 1.190 68 (11) (1) 33 (3) 1.276
Altre attività immateriali acquisite esternamente 820 69 (13) (2) 16 - 890
Acconti e Attività immateriali in corso acquisite esternamente 48 7 - - (24) - 31
Totale costo originario Attività immateriali 12.506 1.190 (86) (3) 83 (3) 13.687

Nel corso del 2010 e del 2009 le variazioni nei relativi fondi ammortamento e svalutazione sono state le seguenti:

(in milioni di euro) Al 31
dicembre
2009
Ammortamenti Svalutazioni Disinvestimenti Variaz. area di consol. Differenze cambio e altre variazioni Riclassifica
a Discontinued Operation
Al 31 dicembre 2010
Avviamento 661 - - - - 42 (511) 192
Marchi e altre attività a vita utile indefinita 41 - - - - 4 (45) -
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Costi di sviluppo acquisiti esternamente 2.001 301 10 (19) - 5 (309) 1.989
Costi di sviluppo prodotti internamente 2.253 434 32 (5) - 75 (1.064) 1.725
Totale Costi di sviluppo 4.254 735 42 (24) - 80 (1.373) 3.714
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Brevetti, concessioni e licenze acquisite esternamente 917 118 - (3) 1 11 (459) 585
Altre attività immateriali acquisite esternamente 595 86 6 (48) - 18 (299) 358
Acconti e Attività immateriali in corso acquisite esternamente 20 - 4 - - - - 24
Totale fondi ammortamento e svalutazione Attività immateriali 6.488 939 52 (75) 1 155 (2.687) 4.873

(in milioni di euro) Al 31 dicembre 2008 Ammortamenti Svalutazioni Disinvestimenti Variaz. area di consol. Differenze cambio e altre variazioni Riclassifica ad Attività destinate alla vendita Al 31
dicembre
2009
Avviamento 674 - - - - (13) - 661
Marchi e altre attività a vita utile indefinita 43 - - - - (2) - 41
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Costi di sviluppo acquisiti esternamente 1.646 286 50 - - 19 - 2.001
Costi di sviluppo prodotti internamente 1.771 419 64 (32) - 31 - 2.253
Totale Costi di sviluppo 3.417 705 114 (32) - 50 - 4.254
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Brevetti, concessioni e licenze acquisite esternamente 801 126 - (7) (1) 1 (3) 917
Altre attività immateriali acquisite esternamente 513 73 - (8) (2) 19 - 595
Acconti e Attività immateriali in corso acquisite esternamente 10 - 10 - - - - 20
Totale fondi ammortamento e svalutazione Attività immateriali 5.458 904 124 (47) (3) 55 (3) 6.488

Nel corso del 2010 e del 2009, le variazioni del Valore netto contabile delle Attività immateriali sono state le seguenti:

(in milioni di euro) Al 31 dicembre 2009 Investimenti Ammortamenti Svalutazioni Disinvestimenti Variaz. area di consol. Differenze cambio e altre variazioni
Riclassifica aDiscontinued Operation Al 31 dicembre 2010
Avviamento 2.776 - - - - - 152 (1.848) 1.080
Marchi e altre attività a vita utile indefinita 165 - - - - - 12 (174) 3
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Costi di sviluppo acquisiti esternamente 1.342 357 (301) (10) (1) - 13 (273) 1.127
Costi di sviluppo prodotti internamente 2.251 925 (434) (32) (3) - 37 (962) 1.782
Totale Costi di sviluppo 3.593 1.282 (735) (42) (4) - 50 (1.235) 2.909
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Brevetti, concessioni e licenze acquisite esternamente 359 78 (118) - - 1 16 (179) 157
Altre attività immateriali acquisite esternamente 295 86 (86) (6) - 3 28 (124) 196
Acconti e Attività immateriali in corso acquisite esternamente 11 12 - (4) - - (7) (7) 5
Totale valore netto Attività immateriali 7.199 1.458 (939) (52) (4) 4 251 (3.567) 4.350

(in milioni di euro) Al 31 dicembre 2008 Investimenti Ammortamenti Svalutazioni Disinvestimenti Variaz. area di consol. Differenze cambio e altre variazioni Riclassifica ad Attività destinate alla vendita Al 31 dicembre 2009
Avviamento 2.815 - - - - - (39) - 2.776
Marchi e altre attività a vita utile indefinita 170 - - - - - (5) - 165
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Costi di sviluppo acquisiti esternamente 1.344 307 (286) (50) (22) - 49 - 1.342
Costi di sviluppo prodotti internamente 1.985 739 (419) (64) (8) - 18 - 2.251
Totale Costi di sviluppo 3.329 1.046 (705) (114) (30) - 67 - 3.593
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Brevetti, concessioni e licenze acquisite esternamente 389 68 (126) - (4) - 32 -
 359
Altre attività immateriali acquisite esternamente 307 69 (73) - (5) - (3)  - 295
Acconti e Attività immateriali in corso acquisite esternamente 38 7 - (10) - - (24)  - 11
Totale valore netto Attività immateriali 7.048 1.190 (904) (124) (39) - 28  - 7.199

Nell’esercizio 2010 le Differenze cambio, positive per 258 milioni di euro, si riferiscono principalmente all’andamento del Dollaro USA e del Real Brasiliano rispetto all’euro. Nell’esercizio 2009 le Differenze cambio, positive per 27 milioni di euro, riflettevano principalmente la rivalutazione del Real Brasiliano rispetto all’Euro, parzialmente compensata dalla svalutazione del Dollaro Usa rispetto all’Euro.

 

Le movimentazioni sopra riportate includono, per il 2010, i seguenti valori:

 
 Continuing Operations Discontinued Operations
(in milioni di euro) Investimenti Ammortamenti
Svalutazioni Investimenti Ammortamenti
Svalutazioni
Costi di sviluppo 886 576 39 396 159 3
Brevetti, concessioni e licenze acquisite esternamente 58 67 - 20 51 -
Altre attività immateriali acquisite esternamente 60 50 6 26 36 -
Acconti e Attività immateriali in corso acquisite esternamente 6 - 4 6 - -
Totale 1.010 693 49 448 246 3

Avviamento, marchi e altre attività a vita utile indefinita

 L’avviamento è allocato alle cash-generating unit (“CGU”) identificate sulla base dei settori operativi del Gruppo. La seguente tabella evidenzia l’allocazione degli avviamenti per settore:

 
Al 31 dicembre 2010 Al 31 dicembre 2009
(in milioni di euro) Continuing
Operations
Discontinued
Operations
Totale Totale
Macchine per l’Agricoltura e le Costruzioni - 1.794 1.794 1.662
Ferrari 786 -
786 786
Mezzi e Sistemi di Produzione 135  -
135 125
Componenti 121  -
121 118
Veicoli Industriali - 52 52 56
Prodotti Metallurgici 18  -
18 18
Fiat Group Automobiles 18  -
18 10
Fiat Powertrain 2  -
2 1
FPT Industrial - 2 2  -
Totale valore netto Avviamento 1.080 1.848 2.928 2.776

Al 31 dicembre 2010 i Marchi e le Altre attività a vita utile indefinita classificati tra le Discontinued Operation, attribuibili al settore Macchine per l’Agricoltura e le Costruzioni per 174 milioni di euro erano rappresentati da marchi e diritti simili acquisiti per i quali non esistono fattori legali, contrattuali, competitivi o economici che ne limitano la vita utile. Ai fini del test di impairment tali beni sono stati attribuiti alle rispettive cash-generating unit senza che emergessero necessità di svalutazione.

 

Avviamenti classificati tra le Continuing Operation

Per quanto riguarda gli avviamenti più significativi classificati tra le Continuing Operation, si riferiscono ai settori Ferrari e Mezzi e Sistemi di Produzione (rappresentativi dell’85% circa del valore complessivo degli avviamenti classificati tra le Continuing Operation).

 

Il valore recuperabile delle cash-generating unit, cui i singoli avviamenti e attività immateriali a vita utile indefinita sono stati attribuiti, è verificato attraverso la determinazione del valore in uso, inteso come il valore attuale dei flussi di cassa attesi utilizzando un tasso che riflette i rischi specifici delle singole cashgenerating unit alla data di valutazione. Nell’applicare tale metodo il management utilizza molte assunzioni, inclusa la stima dei futuri incrementi nelle vendite, del margine lordo, dei costi operativi, del tasso di crescita dei valori terminali, degli investimenti, delle variazioni nel capitale di funzionamento e del costo medio ponderato del capitale (tasso di sconto).

 

In particolare, per il settore Ferrari la cash-generating unit considerata corrisponde al settore Ferrari nel suo complesso e per il settore Comau ai business System, Pico e Service. In tali settori il valore recuperabile delle cash-generating unit è verificato attraverso la determinazione del valore in uso, inteso come il valore attuale dei flussi stimati con riferimento ai flussi di cassa operativi che derivano dal piano strategico 2010-2014 del settore, estrapolati per gli anni successivi sulla base di tassi di crescita di medio/lungo termine che variano in base all’articolazione e differenziazione delle attività e che si basano su previsioni di crescita del settore di appartenenza delle unità generatrici di cassa stesse. Tali flussi di cassa sono poi attualizzati utilizzando tassi di sconto che riflettono, invece, le correnti valutazioni di mercato del costo del denaro e tengono conto dei rischi specifici delle singole cash-generating unit.

 

Il valore recuperabile delle cash-generating unit dei settori Ferrari e Comau e del relativo avviamento è il valore in uso determinato secondo le seguenti assunzioni:


2010 2009

Tasso di crescita dei valori terminali Tasso di sconto al lordo delle imposte Tasso di crescita dei valori terminali Tasso di sconto al lordo delle imposte
Ferrari 2% 8.3% 2% 10.4%
Mezzi e Sistemi di Produzione 2% 9.0% 0% 9.0%

Con riferimento all’avviamento del settore Ferrari, si precisa che il valore recuperabile della cash-generating unit è significativamente superiore al relativo valore contabile; inoltre, l’esclusività del business, la sua redditività storica e le prospettive reddituali consentono di ritenere il valore contabile sempre recuperabile, anche in presenza di condizioni economiche e di mercato difficili.

 

Con riferimento all’avviamento di Comau, principalmente allocato alla cash-generating unit Pico, le analisi di sensitività svolte non hanno fatto emergere situazioni di possibili impairment significativi.

 

Anche per gli altri settori i risultati ottenuti e le analisi di sensitività effettuate hanno confermato l’assenza di perdite di valore significative.

 

Avviamenti classificati tra le Discontinued Operation

L’avviamento più significativo classificato tra le Discontinued Operation ammonta a 1.794 milioni di euro e si riferisce al settore Macchine per l’Agricoltura e le Costruzioni (rappresentativo del 97% del valore degli avviamenti classificati tra le Discontinued Operation) per cui le cash-generating unit considerate per la verifica della loro recuperabilità sono generalmente le linee di prodotto.

 

Il valore recuperabile delle cash-generating unit, cui i singoli avviamenti e attività immateriali a vita utile indefinita sono stati attribuiti, è verificato attraverso la determinazione del valore in uso, inteso come il valore attuale dei flussi di cassa attesi utilizzando un tasso che riflette i rischi specifici delle singole cashgenerating unit alla data di valutazione. Nell’applicare tale metodo il management utilizza molte assunzioni, inclusa la stima dei futuri incrementi nelle vendite, del margine lordo, dei costi operativi, del tasso di crescita dei valori terminali, degli investimenti, delle variazioni nel capitale di funzionamento e del costo medio ponderato del capitale (tasso di sconto). In particolare, dal 2006 al 2009, il settore Macchine per l’Agricoltura e le Costruzioni ha gestito il proprio business a livello di marchio: Case IH e New Holland per le macchine per l’agricoltura e Case e New Holland Construction per le macchine per le costruzioni, nonché i Servizi Finanziari. Nel 2010 il settore ha iniziato a gestire il proprio business a livello di Macchine per l’Agricoltura, Macchine per le Costruzioni e Servizi Finanziari. CNH ha quindi identificato tre cash-generating units secondo questa nuova struttura: Macchine per l’Agricoltura, Macchine per le Costruzioni e Servizi Finanziari. Le cash-generating unit cui è stato allocato l’avviamento sono riconducibili alle seguenti linee di prodotto:

(in milioni di euro) Valore dell’avviamento allocato al 31 dicembre 2010
Macchine per l’Agricoltura 1.280
Macchine per le Costruzioni 419
Servizi Finanziari 95
Totale 1.794

Al fine di determinare il valore recuperabile di queste cash-generating unit, il settore ha utilizzato il metodo dell’attualizzazione dei flussi di cassa attesi e, quale ulteriore approccio, ha determinato il loro valore di mercato mediante l’utilizzo del metodo dei multipli di mercato. In particolare, il settore ha utilizzato il metodo dell’attualizzazione dei flussi di cassa attesi come approccio primario per la determinazione del valore in uso dei business Macchine per l’agricoltura e Macchine per le costruzioni e ha utilizzato il valore delle attività ottenuto attraverso il metodo dei multipli di mercato come approccio primario per la valutazione del fair value della business unit Servizi finanziari.

 

I flussi di cassa attesi impiegati nel modello sono determinati durante i processi di budget e pianificazione del settore e rappresentano la miglior stima degli ammontari e delle tempistiche in cui i flussi di cassa futuri si manifesteranno sulla base del piano a lungo termine di CNH, che è aggiornato annualmente ed è rivisto dal senior management del settore. Tale piano include, tra gli altri, sia i benefici attesi dalle pianificate azioni di produzione e sviluppo prodotto, sia le aspettative circa i prezzi dei prodotti, quote di mercato e prezzi delle commodity, coerentemente con le assunzioni incluse nel Piano Strategico del Gruppo Fiat 2010-2014. Il settore utilizza flussi di cassa attesi per un periodo di otto anni in quanto il management ritiene che questo periodo rifletta in genere i cicli di mercato sottostanti i propri business.

 

I tassi di sconto utilizzati nell’attualizzazione dei flussi di cassa attesi rappresentano la stima del tasso di rendimento atteso di ogni cash-generating unit sul mercato. Al fine di selezionare un adeguato tasso di sconto da applicare ai redditi futuri, sono stati presi in considerazione sia i tassi di interesse a breve termine, sia la curva dei tassi di rendimento obbligazionari governativi e societari a lungo termine, così come la tipica struttura del capitale delle imprese operanti nel settore di attività. I tassi di sconto utilizzati per ogni cash-generating unit sono stati opportunamente incrementati per tenere conto dei rischi inerenti ai flussi di cassa futuri, nonché del livello di rischio percepito dai partecipanti al mercato. Sulla base delle considerazioni sopra esposte, al 31 dicembre 2010 il settore ha utilizzato i seguenti tassi di sconto al lordo delle imposte:

 20102009
Business Macchine per l’agricoltura17,0%20,8% - 21,1%
Business Macchine per le costruzioni17,4%19,2%

Nel modello di attualizzazione dei flussi di cassa futuri, alla fine del periodo di proiezione dei flussi di cassa è inserito un valore terminale per riflettere il valore residuo che ogni cash-generating unit dovrebbe generare. Il valore terminale rappresenta il valore attuale, all’ultimo anno della proiezione, di tutti i flussi di cassa successivi perpetuati. Il tasso di crescita del valore terminale è un parametro chiave nella determinazione del valore terminale stesso, perché rappresenta il tasso annuo di crescita di tutti i successivi flussi di cassa perpetuati. Nel 2010 e nel 2009 il tasso di crescita dei valori terminali utilizzato è pari all’1% nel business delle Macchine per l’agricoltura e quello utilizzato per il business Macchine per le costruzioni è pari al 2%.

 

Per il calcolo del fair value della cash-generating unit Servizi Finanziari il metodo dei multipli di mercato è stato applicato con riferimento al totale attivo. Il settore CNH ha utilizzato tale metodologia di calcolo per la valutazione del fair value di tale cash-generating unit perché questa genera valore principalmente dalle attività che gestisce. Il metodo dei multipli di mercato determina il fair value sulla base dei prezzi e delle altre informazioni significative generate da transazioni di mercato che hanno coinvolto attività e passività identiche o comparabili. Secondo tale approccio vengono utilizzati i prezzi di mercato di gruppi le cui azioni sono trattate in mercati pubblici, in mercati aperti e liberi o in mercati non regolamentati. Anche se è ovvio che due gruppi non possano essere completamente comparabili, i gruppi selezionati come riferimento devono operare nella stessa o in una simile linea di business o devono essere soggetti agli stessi rischi finanziari e di business, e devono avere le stesse opportunità di crescita del business valutato.

 

Si segnala, peraltro, che al fine di rafforzare i valori ottenuti con il metodo dell’attualizzazione dei flussi di cassa attesi, anche per le cash-generating unit dei business Macchine per l’agricoltura e Macchine per le costruzioni è stato calcolato il fair value mediante il metodo dei multipli di mercato con riferimento ai ricavi e all’EBITDA. Ancorché tale metodo non fornisca una stima dei flussi di cassa attesi, il settore ritiene che il confronto sia utile al fine di verificare l’allineamento al mercato dei multipli impliciti derivanti dall’approccio basato sull’attualizzazione dei flussi di cassa attesi. Il management del settore ha identificato le aziende di riferimento da utilizzare nel modello da una lista di tutte le società quotate operanti nelle linee di business di CNH. Le aziende comparabili sono state inoltre selezionate tenendo conto di tutti i fattori rilevanti, incluso l’essere soggette agli stessi rischi di business e finanziari.

 

Il fair value delle tre cash-generating unit così determinato è risultato comunque significativamente superiore al valore contabile delle cash-generating unit stesse e al loro valore determinato secondo il metodo dell’attualizzazione dei flussi di cassa.

 

Anche per il settore Veicoli Industriali i risultati ottenuti e le analisi di sensitività effettuate hanno confermato l’assenza di perdite di valore significative.

 

È opportuno, infine, precisare che le stime ed i dati di piano cui sono applicati i parametri prima indicati sono determinati dal management del Gruppo sulla base dell’esperienza passata e delle attese circa gli sviluppi dei mercati in cui il Gruppo opera. Inoltre, la stima del valore recuperabile delle cash-generating unit richiede discrezionalità e uso di stime da parte del management. Il Gruppo non può assicurare che non si verifichi una perdita di valore degli avviamenti in periodi futuri. Le circostanze e gli eventi che potrebbero causare un’ulteriore verifica dell’esistenza di perdite di valore saranno monitorate costantemente dal Gruppo Fiat Industrial.

 

Costi di sviluppo

 L’ammortamento e la svalutazione dei costi di sviluppo capitalizzati sono inclusi nella voce Costi di ricerca e sviluppo del conto economico.

 

Per la valutazione delle perdite di valore dei costi di sviluppo capitalizzati, il Gruppo attribuisce tali costi alle relative cash-generating unit e valuta la loro recuperabilità unitamente ai beni materiali correlati, determinandone il valore d’uso con il metodo dei flussi finanziari attualizzati.

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